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IL VELO DEL TEMPIO

  • Q&A

D: Ho letto che il velo del Tempio che si strappò alla crocifissione di Cristo (Matteo 27:51, Marco 15:38, Luca 23:45), era dipinto con un panorama del cielo, ed era spesso circa un metro e mezzo, così che quando fu strappato fu un miracolo. Cosa c’è di vero, e che significato simbolico ha per noi oggi? 

R: Le informazioni che ha ricevuto non sono del tutto corrette. Il velo che separava il luogo Santissimo dal luogo Santo non era dipinto con un panorama del cielo, ma con delle immagini bidimensionali di cherubini (Esodo 26:31, 36:35; II Cronache 3:14).

Inoltre, non era spesso un metro e mezzo, ma circa 10 – 12 centimetri (4-5 pollici) di spessore. Anche con questo spessore, ci sarebbe voluto un miracolo divino per strapparlo a metà, dall’alto verso il basso. Se un uomo fosse entrato per strapparlo, avrebbe potuto farlo solo dal basso verso l’alto. Ma lo strappo è iniziato dall’alto e si è fatto strada fino al basso, il che indica che solo Dio lo  poteva fare.

Per quanto riguarda il significato del simbolismo, il significato fondamentale è che tutti i credenti hanno ora accesso diretto a Dio. Durante il periodo della Legge solo un uomo, solo di una famiglia, solo di un clan, solo di una tribù, solo di una nazione, solo di una razza, aveva accesso alla presenza di Dio, il sommo sacerdote ebreo, e anche per lui solo un giorno all’anno, il giorno dell’espiazione (Yom Kippur). Ma ora tutti possiamo entrare alla presenza di Dio se abbiamo fede nella messianicità di Gesù e possiamo farlo ogni giorno.

Traduzione dell’articolo presente sul sito di Ariel Ministries, www.ariel.org, a cura di Martina Pifferi Speciale

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